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La Chiesa di Santa Maria di Loreto torna a splendere grazie ai lavori per la Metro C

  • Immagine del redattore:  Redazione La Capitale
    Redazione La Capitale
  • 24 mar
  • Tempo di lettura: 2 min

Concluso il restauro dello storico edificio cinquecentesco, inserito nel progetto di tutela dei monumenti di Piazza Venezia


Santa Maria di Loreto
Santa Maria di Loreto - Foto Account Facebook Pio Sodalizio dei Formari

Roma riscopre un gioiello del suo patrimonio artistico: la Chiesa di Santa Maria di Loreto, affacciata su Piazza Venezia, torna a splendere dopo un importante intervento di restauro. Il progetto, realizzato dal consorzio guidato da Webuild e Vianini Lavori nell’ambito della costruzione della stazione Venezia della Linea C della metropolitana, ha restituito alla città un capolavoro architettonico del Cinquecento.


L’operazione, avviata nel 2023 e durata diciotto mesi, si inserisce in un più ampio programma di tutela e valorizzazione dei monumenti dell’area, sotto la direzione scientifica della Soprintendenza Speciale di Roma. La chiesa, di proprietà del Pio Sodalizio dei Fornai, ha beneficiato di un intervento che ha unito competenze ingegneristiche, architettoniche e artistiche, coinvolgendo restauratori, ingegneri e topografi in un lavoro sinergico e multidisciplinare.


Un restauro tra arte e ingegneria

I lavori hanno previsto il consolidamento strutturale dell’edificio, con l’inserimento di rinforzi in acciaio nelle murature e l’installazione di avanzati sistemi di monitoraggio. Particolare attenzione è stata dedicata alla valorizzazione del patrimonio artistico interno, con il restauro degli affreschi della cupola e degli stucchi del presbiterio.


La storia della chiesa affonda le radici nel 1492, quando Papa Alessandro VI Borgia autorizzò la corporazione dei fornai di Roma a finanziarne la costruzione. Il cantiere, avviato nel 1507, subì una lunga interruzione a causa del Sacco di Roma e si concluse solo nel 1594. L’edificio porta la firma di Antonio da Sangallo il Giovane, mentre la cupola fu progettata da Jacopo Del Duca, allievo di Michelangelo. Nel 1870 il restauro fu affidato a Giuseppe Sacconi, lo stesso architetto che avrebbe poi progettato il Vittoriano.


Storia e modernità in dialogo

Il cantiere della stazione Venezia non è solo un progetto infrastrutturale, ma anche un laboratorio di rigenerazione urbana. In questo contesto, prende vita Murales, iniziativa che trasforma Piazza Venezia in una piattaforma culturale. Grazie al patrocinio di Roma Capitale e in collaborazione con le Soprintendenze, i silos del cantiere diventano tele per opere di artisti contemporanei di fama internazionale. Dopo la prima installazione a dicembre, ad aprile sarà svelata la seconda delle sei opere previste, in un percorso artistico che racconta la trasformazione della città.


Il restauro di Santa Maria di Loreto rappresenta dunque un simbolo della convivenza tra passato e futuro, in un equilibrio tra conservazione del patrimonio e innovazione urbana. Un’operazione che restituisce ai cittadini e ai visitatori un tesoro architettonico, mentre la città si prepara ad accogliere una delle infrastrutture più attese degli ultimi decenni.

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