Chi si unirà all'appello di Conte contro il riarmo dell'Europa
- Anita Armenise
- 13 ore fa
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Alleanza Verdi e Sinistra ha confermato la propria adesione, ribadendo la contrarietà al piano di riarmo europeo già espressa durante il voto al Parlamento europeo

Il Movimento 5 Stelle tenta di ricompattare il fronte pacifista intorno al «no» al riarmo europeo. L'ex premier Giuseppe Conte ha invitato ufficialmente il Partito Democratico e altre forze politiche a partecipare alla manifestazione che si terrà sabato 5 aprile. L'obiettivo è opporsi al piano europeo in discussione a Bruxelles, definito da Conte come una «follia» che destina 800 miliardi di euro alle armi invece che alle necessità sociali.
Contro il riarmo Giuseppe Conte: «La nostra è una piazza aperta a tutti»
«Sabato saremo in piazza a Roma per dire no a questo piano di riarmo, voluto da Ursula von der Leyen e fortemente sostenuto da Giorgia Meloni», ha dichiarato Conte in un'intervista. Ha sottolineato che l'iniziativa è aperta a tutti: «La nostra è una piazza aperta a tutte le forze politiche, le associazioni e i cittadini che vogliono opporsi a questa folle corsa al riarmo». Il leader pentastellato ha affermato di ricevere numerose adesioni e ha promesso una grande mobilitazione.
Tra le presenze confermate spicca quella di Vincenzo De Luca, presidente della Regione Campania e figura di rilievo del Partito Democratico. De Luca ha sottolineato come il tema della pace sia prioritario e ha ricordato la sua partecipazione a manifestazioni pacifiste già nel 2022. Ha inoltre elogiato Papa Francesco come unico grande leader politico coerente su questa posizione.
Alleanza Verdi e Sinistra ha confermato la propria adesione, ribadendo la contrarietà al piano di riarmo europeo già espressa durante il voto al Parlamento europeo. Anche Rifondazione Comunista e l'area di Ottolina Tv parteciperanno alla mobilitazione.
Rimane invece incerta la presenza del Partito Democratico. La segretaria Elly Schlein non ha ancora risposto all'appello di Conte, e all'interno del partito esistono posizioni divergenti. Alcuni esponenti, come l'ex ministra Paola De Micheli, hanno espresso perplessità, sottolineando come il Pd abbia già manifestato per una difesa comune europea nella recente mobilitazione di Piazza del Popolo. Anche il deputato Andrea De Maria ha ribadito che la posizione del Pd sulla difesa europea è diversa da quella del M5S.
Un appello all'unità
Un gruppo di intellettuali e attivisti, tra cui Luciana Castellina, Luigi Ferrajoli e Giangiacomo Migone, ha lanciato un appello affinché tutte le forze progressiste si uniscano nella manifestazione del 5 aprile. L'appello richiama i valori del Manifesto di Ventotene e chiede un'Europa fondata sulla giustizia sociale e la democrazia.
Discussa la partecipazione della tiktoker Rita De Crescenzo. «Stop alle armi. Il 5 aprile ci sarò io a Roma a fare una grande manifestazione. Io 'nnanze a tutt' cu 'o striscione, e tutt quant' arrete a me. Ci saranno tutti gli sportivi, i più famosi d'Italia, e ci sarà pure il sindaco”, ha detto l’influencer sui social».
Le incognite della mobilitazione
Nonostante il sostegno di alcune forze politiche e movimenti extraparlamentari, la manifestazione del M5S non ha ricevuto l'adesione delle principali reti nazionali pacifiste. Questo potrebbe influenzare l'ampiezza della partecipazione e il peso politico dell'evento. Tuttavia, la manifestazione promette di essere un test significativo per la capacità del M5S di catalizzare il dissenso contro la politica di riarmo dell'Ue e di rilanciare un fronte pacifista unitario in Italia.
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