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Caso Orlandi, forfait di Sabrina Calitti alla Commissione: «Troppo stress mediatico». De Priamo: «Grave»

  • Edoardo Iacolucci
  • 17 ore fa
  • Tempo di lettura: 2 min

L’ex compagna di scuola di Emanuela Orlandi rinuncia all’audizione prevista per oggi. Inviata una lettera di spiegazioni, ma resta disponibile: la Commissione conta di risentirla presto

emanuela orlandi
Emanuela Orlandi

Sabrina Calitti, ex allieva della scuola di musica sacra «Ludovico da Victoria» - frequentata da Emanuela Orlandi, e ultimo luogo certo dove la ragazza fu vista il 22 giugno 1983 - ha annunciato all’ultimo momento il suo forfait, suscitando forti reazioni politiche ha comunicato alla Commissione bicamerale d’inchiesta sulla scomparsa di Emanuela Orlandi e Mirella Gregori la sua decisione di non presentarsi all’audizione prevista per oggi, 3 aprile 2025. La mail di rinuncia, inviata ieri sera dopo le 21, faceva riferimento a

«gravi motivi strettamente personali».

Il presidente della Commissione Orlandi, De Priamo: «Grave»

A commentare duramente la sua assenza è stato il presidente della Commissione, il senatore Andrea De Priamo, che ha definito il gesto

«un fatto grave»

evidenziando anche la singolarità della comunicazione e la tempistica.


Poi la motivazione ufficiale di Calitti è stata «forte stress causato dall’esposizione mediatica».

La notizia del forfait è arrivata ieri sera tramite una mail inviata agli uffici della Commissione, mentre questa mattina Calitti ha fatto pervenire una lettera formale in cui spiega le ragioni della sua scelta. Ma la donna ha voluto sottolineare di essere ancora disponibile a testimoniare in un secondo momento.


Audizione da riprogrammare

Secondo fonti vicine ai lavori parlamentari, la Commissione intende riprogrammare l’audizione al più presto, auspicando che possa tenersi senza dover ricorrere ai poteri di accompagnamento coatto, che restano comunque a disposizione in caso di necessità.


La testimonianza di Calitti è considerata potenzialmente rilevante, in quanto ex compagna di studi di Emanuela Orlandi negli anni immediatamente precedenti alla misteriosa scomparsa della giovane, avvenuta nel 1983. Il suo contributo potrebbe aiutare a ricostruire ulteriori dettagli legati al contesto e alle frequentazioni di quel periodo.


La Commissione prosegue intanto il suo lavoro d’indagine, ascoltando testimoni, familiari e persone informate sui fatti, nella speranza di fare luce su due dei casi più oscuri e longevi della cronaca italiana.


Nessuna attività sulla «pista armena»

Nel frattempo, la Commissione tornerà a riunirsi giovedì prossimo, anche se al momento non risultano convocazioni in calendario.

Fonti interne, secondo quanto riporta Ansa, hanno inoltre smentito qualsiasi attività in corso riguardante la cosiddetta «pista armena» nell’attentato a Giovanni Paolo II, citata recentemente in un esposto presentato dallo scrittore Ezio Gavazzeni alla Procura di Roma.

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