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«C'è una bomba in Cassazione»: la falsa segnalazione anonima. Terminata la bonifica

  • Immagine del redattore:  Redazione La Capitale
    Redazione La Capitale
  • 16 apr
  • Tempo di lettura: 1 min

Si è rivelata falsa la segnalazione fatta da un telefonista anonimo che ha rivendicato l'atto come facente parte del «Gruppo combattenti contro Meloni». Confermato il falso allarme

La corte di Cassazione
La corte di Cassazione

È stata una telefonata anonima a segnalare la presenza di una bomba in Cassazione. La chiamata al centralino è arrivata intorno alle 8 di mercoledì 16 aprile.


Immediato l'intervento dei carabinieri della compagnia di Roma San Pietro e del nucleo Artificieri e cinofili che, dopo aver svolto le verifiche e le attività di bonifica del palazzo in piazza Cavour, hanno accertato la falsità della notizia.


L'anonimo telefonista ha poi rivendicato l'atto, attribuendolo a un fantomatico «Gruppo di comunisti combattenti» contro la presidente del Consiglio Giorgia Meloni.


Terminata la bonifica da parte dei carabinieri nelle aree interne ed esterne del Palazzo della Cassazione, con esito negativo.

Confermato il falso allarme. Adesso in corso le indagini, per risalire a chi ha chiamato, per procurato allarme.


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