Al via i lavori per il primo ospedale veterinario pubblico d'Italia nel canile della Muratella: ecco come sarà
A realizzarlo sarà il Campidoglio con fondi comunali pari a circa 6,5 milioni di euro

Il canile della Muratella, in via della Magliana, ospiterà il primo ospedale veterinario pubblico d'Italia. A realizzarlo sarà il Campidoglio con fondi comunali pari a circa 6,5 milioni di euro. I lavori, presentati mercoledì 26 febbraio dal sindaco Roberto Gualtieri, insieme all'assessora capitolina all'Ambiente, agricoltura e ciclo dei rifiuti Sabrina Alfonsi al consigliere delegato all’Ambiente e tutela degli animali di Città Metropolitana Rocco Ferraro, al presidente dell'XI municipio Gianluca Lanzi e al rettore dell’aniversità di Tor Vergata Nathan Ghiron, dureranno 21 mesi per arrivare a conclusione entro la fine del 2026.
Gualtieri: «Realizzeremo un ospedale in meno di una consiliatura»

Così, come sottolineato dal primo cittadino durante l'inaugurazione dei cantieri, «in meno di una consiliatura avremo realizzato un ospedale, una cosa difficile che normalmente richiede molto più tempo. Tra l'altro è un lavoro doppiamente impegnativo perché non chiudiamo Muratella nel frattempo». Il nuovo ospedale veterinario da 916 metri quadri si dividerà tra il primo piano dell’edificio centrale già esistente e il piano terra dell’edificio contiguo sul retro, dove verranno realizzati il pronto soccorso, l'infermeria, i nuovi ambulatori, le sale di visita e gli ambulatori per accertamenti diagnostici, con la nuova sistemazione degli spazi.
Il nuovo ospedale veterinario pubblico della Muratella

Ci saranno anche le sale operatorie, con annessi il locale per la preparazione dei chirurghi e la sala ferri sterilizzata, un'area dedicata agli spogliatoi e ai servizi igienici per il personale, un locale di degenza post-chirurgica e per la terapia intensiva, un laboratorio radiografico e uno per le analisi. Insomma la struttura sarà dotata di «tutto quello che serve per curare gli animali», racconta Alfonsi. È prevista anche la ristrutturazione e riqualificazione degli spazi di servizio, per gli uffici e per l’accoglienza del pubblico, e la trasformazione della sala riunioni presente al primo piano del fabbricato retrostante l’edificio principale in una sala convegni o per eventuali lezioni degli studenti di veterinaria.
L'ampliamento del canile della Muratella
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Per poter fare spazio all'ospedale, inoltre, verrà realizzato un ampliamento del canile su aree di proprietà del Campidoglio. In particolare saranno costruiti tre nuovi edifici per 30 cucce, ciascuna delle quali può ospitare due cani, «esposti bene anche rispetto al sole e alla luce», specifica l'assessora. Verranno create due aree per far correre i cani (per un totale di 460 metri quadri) e un modulo dedicato alla degenza degli animali infetti. Infine ci sarà un parcheggio all'aperto e un edificio destinato al personale e ai servizi come bagni, sala break, deposito attrezzi, un deposito cibo per gli animali e un locale impianti.
L'idea di estendere il servizio alle famiglie a basso reddito
Inizialmente il servizio sarà rivolto agli animali ospiti delle strutture comunali. Per il futuro l'amministrazione sta valutando di estenderlo alle famiglie a basso reddito che adottano gli animali dai canili del Campidoglio e dall’oasi felina di Porta Portese, «anche attraverso delle collaborazioni per utilizzare al meglio questo grande investimento. Come ha detto anche il sindaco: non terremo le sale operatorie vuote», aggiunge l'assessora.
A questo proposito è stato istituito un tavolo interistituzionale con l'obiettivo di definire il modello di gestione della struttura, composto dalla Asl Roma 3, l’università di Tor Vergata, l’Istituto zooprofilattico sperimentale Lazio e Toscana, i rappresentanti delle Asl Roma 1 e 2, la direttrice della direzione generale Asl Napoli 1 Centro dell’ospedale veterinario di Napoli, un rappresentante del dipartimento di medicina veterinaria dell’università di Perugia e la presidente dell’Ordine dei medici veterinari della provincia di Roma.
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