Roma, 25 febbraio 2026

Seconda Giornata regionale del Caregiver, “Un progetto di vita” per le persone con disabilità

Un confronto aperto sul valore della cura e sul futuro dei caregiver familiari, tra tecnologie, formazione e partecipazione attiva.

di Leonardo Campara ULTIMO AGGIORNAMENTO 4 mesi fa - TEMPO DI LETTURA 2'
Seconda Giornata regionale del Caregiver, “Un progetto di vita” per le persone con disabilità

Una società più inclusiva nasce anche dal riconoscimento di chi, ogni giorno, si prende cura degli altri. È questo il fil rouge della seconda edizione della Giornata regionale del Caregiver, figura centrale nello scacchiere sociale di ogni comunità.

L’iniziativa, promossa dalla Regione Lazio, ha riunito famiglie, esperti e istituzioni per riflettere sul ruolo dei caregiver familiari, ovvero coloro che si dedicano all’assistenza di persone con disabilità o fragilità, e per discutere nuove prospettive di welfare basate sul concetto di “progetto di vita”.

Un nuovo sguardo sul welfare

L’Assessore regionale Massimiliano Maselli ha approfondito i cambiamenti introdotti dal nuovo Piano Sociale Regionale, approvato lo scorso luglio, e le strategie europee che stanno ridisegnando il sistema dei servizi sociali.

Vogliamo dare sempre più importanza ad una figura fondamentale come quella del caregiver. È un percorso iniziato ad aprile 2024 con la legge regionale numero 5, che riconosce i suoi diritti e lo fa entrare, con ruolo preminente, nelle reti delle politiche sociali, garantendogli anche interventi di sollievo. Grazie a questa legge, inoltre, questo ruolo viene ufficializzato con la consegna di una card di riconoscimento. I caregiver, troppo spesso, rischiano di essere esautorati dalla società a causa del ruolo che sono chiamati a svolgere. Con la legge 5/2024 vogliamo che il caregiver possa prendersi cura dei suoi cari, rimanendo al contempo totalmente integrato nella società e nel mondo del lavoro.

L’obiettivo è quello di costruire un modello capace di valorizzare la cura come parte fondamentale della comunità e non solo come responsabilità individuale.

Accanto agli interventi di esperti di livello nazionale ed europeo, ampio spazio è stato dedicato alle innovazioni tecnologiche che stanno trasformando il mondo dell’assistenza, offrendo strumenti e soluzioni capaci di migliorare la qualità della vita delle persone e di chi le affianca ogni giorno.

Focus sui giovani caregiver

Una parte importante della giornata è stata poi riservata ai giovani caregiver del futuro e del presente, dividendosi tra passioni, studio e cura del prossimo.

Perciò sono state ascoltate testimonianze importanti di scuola, università e inserimento lavorativo, con l’obiettivo di garantire opportunità reali di inclusione e autonomia.

Una comunità che cammina insieme

La Giornata regionale del caregiver non è solo un momento di confronto, ma un invito a costruire insieme un nuovo modello di comunità solidale, capace di accompagnare le persone anche nei momenti più complessi della vita.

Abbiamo parlato con alcune persone con disabilità, caregiver e cooperative sociali che hanno partecipato all'iniziativa, come Silvana Giovannini della Cooperativa Sociale Mastri Biscottai:

Il progetto Mastri Biscottai ha preso vita dall’associazione Ylenia e gli Amici Speciali. L’autoimprenditorialità dei 27 ragazzi e ragazze con disabilità che lavorano come mastri biscottai ha fatto sì che si costituisse giuridicamente come cooperativa sociale. Per noi questo è il miglior modo di inserirli nel mondo del lavoro, in modo tale che dignità e impegno siano riconosciuti a 360 gradi
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