
Manu Konè sfonda il muro del Sassuolo e apre le danze, chiuse solo 4 minuti dopo grazie a un grande Matias Soulè. 2-0 per i giallorossi che continuano a macinare punti con le squadre di bassa classifica.
Sassuolo che si presenta all’Olimpico super organizzato dal comandante Fabio Grosso. Ismael Konè oscura l’omonimo centrocampista giallorosso e, insieme all’ex Matic, blocca le transizioni offensive giallorosse. Il risultato è un primo tempo equilibrato, con Svilar che si becca l’encomio del telecronista DAZN come
“uno dei cinque migliori portieri al mondo”
I neroverdi si fanno pericolosi più volte, sfruttando i buchi difensivi dei giallorossi dettati dal gasperiniano uno contro uno a tutto campo. La Roma continua a creare poco e casualmente, e per giunta perde per infortunio anche uno spento Ferguson. Crisi nera davanti per Gasperini che è costretto a mettere il jolly per eccellenza, El Shaarawy, autore di uno spettacolare assist nel secondo tempo.
Tridente leggero che fino al 76esimo non trova spazi, fino a quando un Celik in formato Dybala, finta più oltre dal limite per poi appoggiare su Soulè che mostra tutta la sua qualità nel cross per la testa vincente di Manu Konè.
Da quel momento salgono tutti di rendimento, su tutti i fantasisti argentini che danno qualità alla manovra insieme ad El Shaarawy. Il secondo gol è un capolavoro gasperiniano: Ghilardi fa partire l’azione e la alimenta mettendo una palla dietro deliziosa sulla corsa del Faraone che, all’altezza del dischetto, non calcia ed elude l’intervento del difensore con un tacco scuola Guti, per Soulè che, da solo, la deve solo appoggiare in porta.
L’argentino è il più determinate dei giallorossi e uno dei più decisivi del campionato: solo Lamine Yamal ha più numeri di lui nel 2025 tra i ragazzi nati dal 2003. Oggi gioca da playmaker offensivo, alla Papu Gomez, e, nonostante un primo tempo ancora imballato, trova certamente più soluzioni.
Continuano le magagne arbitrali con un giallo al portiere del Sassuolo, Muric per un fallo da rigore su Soulè, poi annullato dal VAR per fuorigioco di polpaccio dell’esterno argentino. Ma il giallo per imprudenza rimane lo stesso per Muric, nonostante fosse avvenuto di fatto in situazione irregolare. Marelli da bordo campo sostiene in maniera asettica che la decisone risulta corretta. Ma in studio si solleva la questione: è giusto che permanga l’ammonizione per un giocatore nonostante ciò che l’ha causata è accaduto in una condizione riconosciuta come irregolare?
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