Roma, 5 gennaio 2026
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Raccolta differenziata: in aumento nel Lazio ma è ancora 10 punti sotto la media nazionale

Secondo la relazione 2025 sui servizi pubblici del Cnel la gestione dei rifiuti in tutto il Paese è in costante miglioramento con un forte divario tra nord e sud

di Titty Santoriello IndianoULTIMO AGGIORNAMENTO 1 giorni fa - TEMPO DI LETTURA 2'

Nel Lazio la raccolta differenziata è al 56,2 per cento: circa 10 punti sotto la media nazionale (66,3 per cento) e 20 in meno in riferimento alla migliore prestazione d’Italia, quella del Veneto (77,7 per cento). Sebbene il dato sia in crescita (+2 per cento), la Regione è più vicina ai numeri del sud Italia dove si sconta ancora un forte divario con il nord.

Raggiunti in Italia gli obiettivi europei

Secondo la relazione 2025 sui servizi pubblici del Cnel, la gestione dei rifiuti in tutto il Paese è in costante miglioramento tanto che la la raccolta differenziata non solo è in crescita ma ha anche raggiunto gli obiettivi europei con 13 anni di anticipo mentre la produzione complessiva di rifiuti rimane stabile o in lieve calo.

Il divario tra nord e sud

La principale criticità rimane, però, la differenza tra settentrione e meridione:

«I comuni del Nord, soprattutto quelli piccoli e medi, si distinguono per efficienza e buone performance - spiega il consiglio nazionale dell'Economia e del Lavoro- mentre i grandi centri urbani del sud e del centro incontrano maggiori difficoltà, con costi elevati e livelli di raccolta ancora bassi».

Oltre al Lazio, infatti, sotto la media nazionale ci sono la Liguria e tutte le regioni del sud con l’Abruzzo e la Basilicata che stanno, però, vicine al traguardo italiano. La migliore del centro è la regione Marche seconda solo al Veneto se si considera tutta la Penisola.

(Fonte Cnel)

Vincono i comuni del nord - est

Le grandi città sono in miglioramento anche se presentano ancora dei problemi mentre a primeggiare sono i comuni fino a 100mila abitanti del nord est con prestazioni che, in alcuni casi, sfiorano il 90 per cento.

La spesa per i rifiuti

L'altro elemento considerato nella ricerca del Cnel è quello dei costi per il servizio dei rifiuti: la spesa continua ad essere superiore al sud rispetto al nord. Il Lazio spende 479 euro per tonnellata, meno della Basilicata e della Liguria che superano i 500 euro, ma più della media nazionale di 395 euro e quasi 200 euro in più della Toscana che risulta - su questo dato - la migliore.

Produzione di rifiuti in calo anche nel Lazio

La quantità di rifiuti prodotta in Italia è diminuita del 2 per cento con picchi in Lombardia (-4 per cento) e nelle città sotto i 100mila abitanti del nord-ovest (-7 per cento). Emilia Romagna e Toscana si confermano le principali produttrici di rifiuti, con 632 e 588 kg per abitante, mentre in Basilicata e Molise se ne producono solo, rispettivamente, 355 e 374 chili per abitante. Il Lazio da questo punto di vista è tra le migliori regioni del centro con 501 kg di rifiuti per abitante e un calo dell'1 per cento.

Lazio 501 kg

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