
Può scappare, può inquinare le prove e potrebbe commettere altri delitti. Sono queste, in sintesi, le motivazioni che hanno spinto il giudice per le indagini preliminari a disporre la custodia cautelare in carcere per Mark Samson. Lo studente 23enne, di origini filippine, è indagato per il femminicidio di Ilaria Sula, 22 anni, e per l’occultamento del suo cadavere.
Il corpo senza vita della giovane, studentessa in Statistica alla Sapienza, è stato ritrovato in un dirupo a Capranica Prenestina, a circa 50 chilometri da Roma. Dopo il lungo interrogatorio di garanzia nel carcere di Regina Coeli, venerdì, l’arresto di Mark è stato convalidato. A coordinarne le accuse i pubblici ministeri guidati dal procuratore aggiunto Giuseppe Cascini, che contestano al ragazzo l'omicidio volontario aggravato dalla relazione affettiva e l'occultamento del cadavere.
Secondo il racconto di Mark Samson, tutto sarebbe accaduto la mattina del 26 marzo. Dopo averle portato la colazione a letto, l’avrebbe sorpresa a chattare con un altro ragazzo. Da lì, l’impulso omicida: ha impugnato il coltello usato per la colazione e l’ha colpita alla gola con tre fendenti. «Ero solo in casa, papà e mamma erano fuori», avrebbe detto agli inquirenti. Ma la sua versione non convince. Restano da chiarire i movimenti dei genitori: se davvero fossero assenti o se qualcuno abbia coperto o aiutato Mark a nascondere il cadavere.
Determinante sarà l'analisi dei tabulati telefonici e delle celle agganciate dagli apparecchi per ricostruire la dinamica e accertare se l'omicidio fosse premeditato.
La sera prima, Ilaria si era recata nell’appartamento di Mark, in via Homs, nel quartiere Africano, per restituirgli alcuni vestiti. I mezzi pubblici si erano ormai fermati e così la ragazza aveva deciso di fermarsi a dormire. Tra i due, ormai in crisi da tempo, era scoppiato l'ennesimo litigio. Lei voleva chiudere definitivamente, lui no.
Dopo il delitto, Mark avrebbe tentato di cancellare ogni traccia: ha avvolto il corpo della ragazza in sacchi neri, lo ha infilato in una valigia e lo ha trasportato fino al dirupo di Capranica Prenestina, località che conosceva per via di alcune escursioni in bicicletta. Diversi elementi, come la targa dell’auto ripresa da telecamere di sorveglianza, lo incastrano. Il coltello usato per uccidere e il cellulare della vittima non sono ancora stati ritrovati: secondo la sua versione, sarebbero stati gettati via, rispettivamente in un cassonetto e in un tombino.
Intanto, la famiglia di Ilaria Sula si prepara a darle l’ultimo saluto. I funerali si terranno lunedì 7 aprile alle ore 14 a Terni: il corteo funebre partirà dall'abitazione di via dello Stadio 5 e accompagnerà il feretro fino al cimitero comunale.
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