
Siringhe, materassi, carrelli della spesa abbandonati, musica a tutto volume fino alle prime luci del mattino. È questa la situazione degradante del parco Tevere Magliana, una situazione che genera disagio, insicurezza e disturbo della quiete pubblica.
M. C., residente della zona e appassionato di pesca, ha denunciato i fatti a La Capitale. «Il parco si trova vicino ad una serie di campi rom che lo utilizzano come se fosse un'estensione delle loro abitazioni. Bivaccano qui ogni giorno e poi di notte lo trasformano in una specie di territorio per feste. Musica a tutto volume fino alle 5.30 di mattina, ormai sono anche ben organizzati con gli amplificatori».
Tra i vari rifiuti sono presenti anche delle siringhe, «si, è tornata anche l'eroina, per cui ogni tanto trovo anche delle siringhe. La situazione è abbastanza grave e sembra che il municipio faccia finta di nulla, come se qui andasse tutto bene».
Una siringa gettata per terra
Sono numerose le denunce indirizzate agli organi competenti, «ho mandato centinaia di pec con fotografie annesse sia al municipio che al sindaco - ci spiega M. C. -, ma mai nessuno è intervenuto».
Il parco Tevere Magliana è diventato una vera e propria estensione dei campi rom e «stiamo parlando di un parco che dovrebbe essere predisposto per i residenti, ma non è agibile perché troppo pericoloso», conclude il residente.
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